Comune di Montorso Vicentino


September 30, 1997

COMUNE DI MONTORSO VICENTINO

PROVINCIA DI VICENZA

COMMEMORAZIONE DEL GENOCIDIO DEGLI ARMENI

IL CONSIGLIO COMUNALE

Ricordato che ricorre l'anniversario dello sterminio del popolo armeno, programmato, organizzato e realizzato dal Governo dei "Giovani Turchi" nel 1915;

Affermato che non c'erano, non ci sono e non ci saranno popoli criminali. Criminali sono gli organizzatori, i leader, i governi, i regimi quando seminano la diffidenza e l'ostilità tra i popoli;

Evidenziato che il crimine più feroce, disumano è il GENOCIDIO, perchè ha come scopo non solo il massacro delle persone, ma anche l'eliminazione del patrimonio gentico di un popolo, di una itera cultura, è questo un crimine contro l'umanità, la natura, il futuro;

Riconosciuto che la Turchia, per entrare nella Comunità Europea, dovrà liberarsi del fardello costituito dal genocidio del Popolo Armeno così come ha fatto la Germanie che, riconoscendo l'Olocasto Ebraico, si è liberata da un insopportabile peso morale: Il riconoscimento del Genocidio degli Armeni servirebbe sia al popolo turco che a quello armeno: è ugualmento duro sia vivere come vittima che come colpevole.

Preso atto che il riconoscimento del genocidio aiuterebbe a risolvere molti problemi nella Regione del Caucaso che, essendo l'incrocio di molti interessi politici, economici e religiosi, rappresenta una delle zone più a rischio per la pace mondiale;

Riconosciuto necessario che l'opinione pubblica mondiale intervenga esprimendosi a favore della giustizia per quanto è avvenuto al Popolo Armeno, così come ha fatto verso l'Olocausto Ebraico;

Rivolge un appello alle autorità del mondo politico italiano chiedendo il riconoscimento ufficiale degli Armeni del 1915, così come hanno già fatta diversi altri paesi (Argentina, Grecia, Cipro, Russia, Uruguay, Libano, il Senato e il Congresso degli Stati Uniti) è organizzazioni internazionali (Sottocommissione per i diritti umani dell'ONU, il tribunale permanete dei popoli, l'assemblea mondiale del Consiglio della Chiesa), e il Parlamento Europeo che già nel 1987 ha dichiarato: "Durante la Prima guerra Mondiale i massacri perpetrati dalla Turchia constituiscono crimini riconosciuti dall'ONU come Genocidio. La Turchia è obbligata a riconscere tale genocidio e la sue conseguenze";

Ricorda la sensibilità del popolo italiano che si è sempre attivato per fornire assistenza ai popoli in difficoltà: un esempio è stata la solidarietà espressa nell'assistere l'Armenia in seguito al terremoto del 1988;

Conferma l'attualità delle parole di Giacomo Guerrini, Console Generale d'Italia in Trebisonda nel 1915: "La questione Armena non è morta. Anzi, essa risorge e si mantiene viva, perché la giustizia internazionale, anche se in ritardo, ho fede che finirà per imporsi... Spero che l'auspicato avvenimento... si realizzerà, e lo auguro di gran cuore; coma spero e auguro che a ciò possa contribuire principalmente l'Italia...";

Auspica che gli strumenti democratici della repubblica Italiana concorrano a rendere giustizia al Popolo Armeno.